giovedì 4 dicembre 2008

Gli opposti si attraggono, i simili pure



Si perdono, a volte, delle magnifiche occasioni per stare zitti.
Che peccato.
Peccato dimostrare al mondo intero che si ha a cuore l'esistenza di un embrione di pochi giorni ma non quella di una persona fatta, finita e gay.
Peccato dimostrare al mondo intero che ci sono vite che contano e altre che chissenefrega.
Peccato dire implicitamente, e nemmeno poi tanto, ammazzateli, torturateli, perseguitateli pure, così imparano.
Che peccato. Non solo nel senso di: "che disdetta", ma anche nel senso che ha nella dottrina cattolica: violazione della legge etica (o divina, come vi piace).
Se il peccato esiste, eccolo qui. L'ha commesso il Vaticano: Depenalizzazione dell'omosessualità
No del Vaticano alla proposta Onu
.

In questa ricetta gli opposti si attraggono.
Ma anche quando sono i simili ad attrarsi, sarebbe bello che fossero liberi di farlo senza che nessuno si sentisse in diritto di dir loro come vivere o addirittura di privarli del diritto alla vita. Come sarebbe bello che nessuno considerasse un problema la costruzione di una moschea, ma questo è un altro discorso.
O forse no.

Rotolini di alici con crema di scarola

Alici fresche spinate e aperte a libro
Pangrattato
Sale
Pinoli
Uvetta
Olive nere
Aglio

Scarola
Mandorle spellate e affettate
Olio

Si passa al mixer abbondante pangrattato insieme ad una manciata di uvetta ed una di pinoli, uno spicchio d'aglio e un po' di sale. Si fa aderire questo miscuglio alle alici, su entrambe le facce. Si arrotola ogni alice intorno ad un'oliva nera snocciolata e si ferma con uno stuzzicadenti. Si dispongono i rotolini in una pirofila, irrorandoli con un filo d'olio, e si fanno cuocere e colorire a 200°.
Si servono i rotolini su una crema di scarola ottenuta sbollentando per due minuti la verdura in acqua bollente salata e quindi frullandola con un po' della sua acqua di cottura e un filo d'olio. Poi si saltano in padella con un po' d'olio le mandorle a filetti facendole leggermente colorire e si unisce la crema di scarola lasciando scaldare e insaporire.
That's all, folks.

19 commenti:

  1. concordo con te in pieno: sono rimasta sbalordita dalla loro grettezza e ... non so, non trovo i termini esatti, non trovo aggettivi abbastanza pesanti. quando leggo queste cose però mi sento orgogliosa di non essere (più) cattolica. la fede in un qualche dio di TUTTI mi è rimasta, naturalmente, ma in "quella" chiesa non mi voglio e non mi posso riconoscere, e la penso così ormai da tanti anni.
    bah...
    peccato!

    RispondiElimina
  2. Gio, la ricetta te la copio alla grande (ho anche comprato i bicchierini per il finger food) !!!
    La chiesa lasciamola stare: pensa solo che io sono in peccato mortale (così mi è stato riferito da due preti diversi) solo perchè convivo con una divorziata......
    No comment

    RispondiElimina
  3. E vogliamo parlare dell'ottusità del negare l'utilizzo dei profilattici nonostante la moltitudine di morti per AIDS?

    Molto carini questi rotolini

    RispondiElimina
  4. "Tutto il lavoro del mondo antico, per preparare una civiltà scientifica e libera, ci è stato defraudato dal cristianesimo" (F. Nietzsche)
    Ciao Gio, sono luciana, e tu hai ragione, da vendere.

    RispondiElimina
  5. Ciao. Concordo anche io in pieno con te. Che Italia bigotta e balorda!!!

    RispondiElimina
  6. Ciao Giovanna, lo so che andrò un pò controcorrente, ma io non penso che i gay siano stati condannati. Precisiamo, non sono contro i gay, anzia due miei grandi amici lo sono, quindi sono convinta che non bisogna ne considerarli diversi ne però paragonare una famiglia fatta di due uomini ad una famiglia fatta da un uomo ed una donna. Da quando il mondo è stato creato è sempre stato così, non lo abbiamo inventato noi, è dalla notte dei tempi che la donna si unisce all'uomo. Noi siamo stati creati per fare lo stesso, formare una famiglia e fare dei figli. Questo per dirti che nonostante io sia cattolica e credo in Dio, io amo TUTTI, uomoni, donne, gay, lesbiche, musulmani, ebrei,ecc... e come me anche la chiesa. Chi siamo noi per condannare qualcuno???
    Certo non dimentichiamoci che LA CHIESA è FATTA DI UOMINI, che sbagliano e che fanno molti errori. Infondo tutti danno addosso alla chiesa, adesso va di moda, ma penso che sia normale trovare in qualsiasi professione, quello che è bravo e quello che non lo è, anzi che magari è pure un imbroglione! :)
    Quindi ci può essere il prete vecchio e bigotto, che è meglio che se ne stia a casa, e quello in gamba, carismatico e che trasmette solo tanto amore.

    Un bacione e a presto!!!

    RispondiElimina
  7. Anch'io mi sono indignata, ma purtroppo è tanto che, anche per me, la Chiesa e la Fede sono separate.
    E che dire della Sacra Rota e degli annullamenti di matrimonio? Di chi ha i soldi e torna libero e di chi non li ha ed è stato lasciato senza nessuna colpa, e non può accostarsi ai Sacramenti, se si ricrea una famiglia?
    Grazie per le alicette.

    RispondiElimina
  8. Vedi, carissima Giovanna, purtroppo, i principali quotidiani italiani hanno presentato ai loro lettori questa notizia in modo assolutamente deformato e sono in qualche caso perfino arrivati a far intendere che la Chiesa, pur di non rinunciare alla sua cieca omofobia, preferisce non portare fino in fondo il suo contributo alla lotta contro la pena capitale, che è ancora incredibilmente prevista come sanzione per gli omosessuali in non pochi Stati del mondo.
    Il fatto che la Chiesa abbia orrore per la pena di morte e in particolare per quella minacciata e inflitta agli omosessuali è talmente ovvio, che il solo ribadirlo è quasi umiliante (e comunque è stato ampiamente ribadito).
    Il vero punto della questione, che i commentatori antipatizzanti e prevenuti non hanno saputo cogliere, non è però il no alla pena di morte per gli omosessuali, bensì un altro.
    È infatti chiaro che la giustissima campagna contro questo particolare uso della pena capitale dovrebbe iscriversi nella più generale campagna contro qualsiasi pratica patibolare.
    Ad essa invece si è addebitata anche (o principalmente? il dubbio è legittimo) la funzione di far fare un passo avanti alla teoria del "genere": i veri diritti da riconoscere agli omosessuali non sarebbero quelli che doverosamente vanno riconosciuti a tutti gli esseri umani, ma i particolarissimi diritti del "genere". Ciò che si vuole, in buona sostanza, è portare avanti, fino alla definitiva legittimazione, e ai massimi livelli della comunità internazionale, l'idea secondo la quale l'identità sessuale non è un dato biologico, ma il prodotto di scelte personali, individuali, insindacabili e soprattutto meritevoli di riconoscimento e tutela pubblica (in questo appunto si sostanzia la pretesa del riconoscimento del matrimonio tra omosessuali).

    Riporto per maggiore chiarezza da AVVENIRE, per avere una chiara visione della situazione....

    B

    RispondiElimina
  9. I Cattolici hanno la mania di fare mille rigirìì di parole e di idee per difendere una Chiesa che non dice mai apertamente: "tutti i diritti umani vanno rispettati e garantiti a tutti e ovunque".
    So per esperienza diretta che la Sinagoga ebrea fa lo stesso (eppure dovrebbe avere imparato dalla Storia...), per non parlare dell'Islam...Le tre religioni monoteiste sono anche quelle più ottuse.
    Noi, gay agnostici o credenti, andremo avanti lo stesso, e a Durango ci arriveremo, malgrado voi. Ve lo garantiamo...

    @Giovanna: scusami per quest'invasione di territorio...

    RispondiElimina
  10. JM, non hai niente per cui scusarti. Anzi.

    Naturalmente dissento da alcuni commentatori.
    Questo blog e questo post sono espressione della mia opinione, e la mia opinione è che NON esistano ragioni rispettabili per osteggiare la depenalizzazione dell'omosessualità. In questioni di questa natura, semplicemente nessuna ragione è ammissibile.
    Barbara, ho capito perfettamente cosa c'è dietro, credimi. E il fatto che ragioni di realismo politico, che per me equivale a cinismo (politico), inducono a farsi difensori dell'ingiustizia, questo, per me, è il vero scandalo.

    Per inciso, io non amo tutti. Se amo o non amo delle persone, le amo o non le amo in quanto individui, per ciò che sono, e non in quanto appartenenti ad una categoria religiosa, etnica o di genere. E non mi piacerebbe né essere amata né essere odiata in quanto donna, napoletana, quarantenne (quasi cinquantenne), italiana, agnostica o quel che sia. Preferisco essere odiata in quanto Giovanna che essere amata con un'etichetta appiccicata al didietro.
    Peace and love.

    RispondiElimina
  11. mannaggia Gio, che ci vuoi fare? L'nquisizione è stata un semplice errore umano... sai com'è... erano solo uomini.... come se poi tutte le discriminazioni in atto tutt'oggi non avessero lo stesso aspetto di una inquisizione, non si bruceranno i corpi... ma demolire la dignità di chicchéssia in base ad etichette non è la stessa cosa, se non peggio?
    Lascia che dormano... che minimizzino senza rendersi conto nemmeno di dove vivano, non sono ancora pronti per il risveglio. Non reggerebbero.

    luciana, peace and love non è un concetto, e se deve partire dal cuore beh... non amo tutti e auguro una battaglia interiore a fin di bene a tutti gli illusi.
    Amen.

    RispondiElimina
  12. Cara Giovanna, rispetto la tua opinione e sostanzialmente la condivido...
    E per il fine settimana preferirei dedicarmi alla tua sfiziosa ricetta.
    Buon weekend!!! Un abbraccio :-)

    RispondiElimina
  13. Quanto ho sentito la notizia al telegiornale ho ascoltanto sbigottita, pensandola proprio come te: ma non potevano, se non aderire, almeno tacere?? E che c'entrano la famiglia, il matrimonio, i figli con l'eliminazione della pena di morte, torture o anche semplici sanzioni per chi è omosessuale?
    Salto di palo in frasca: belli i rotolini e interessantissima la crema, grazie!

    RispondiElimina
  14. la tua ricetta mi piace!
    scarola qui non la trovo, fare una crema di broccoli???

    RispondiElimina
  15. Bella la ricetta ma in questo contesto apprezzo molto di più le tue parole e ti ringrazio per averle scritte.
    E mi unisco alla rabbia che si prova nel capire che proprio da parte di chi "dovrebbe" predicare ben altri concetti, vi sono invece metri di giudizio diversi per giudicare la vita, gli esseri umani.
    Io ho fatto una scelta tempo fa, quella di non credere nelle ipocrisie della Chiesa.
    E non me ne pento.

    RispondiElimina
  16. Gio sono perfettamente d'accordo con te! A me un prete imbecille di Sarteano si è rifiutato di battezzare Mj poichè io e Marco convivevamo e pertanto eravamo nel peccato mortale. Eravamo pronti a fare la guerra sino agli altri vertici se non che un altro prete ce lo ha battezzato senza colpo ferire.
    Questa è la Chiesa!

    RispondiElimina
  17. concordo sono rimasta di stucco,qui stiamo tornando all'inquisizione1 ottima ricetta che è sicula ,ottima la crema di scarola quanto prima faccio questo gudurioso manicaretto

    RispondiElimina
  18. Giovanna io proprio non rieco a capire, davvero....
    a volte peso che la Chiesa ha posizioni così rigide perchè cedere di un centimetro vorrebbe dire, alla lunga, perdere totalmente il "controllo" sulle coscienze dei fedeli...ma qui se non si vuole parlare di uguali diritti civili, se proprio non si vuole accettare l'omosessualità e trattarla come una malattia, bisognerebbe almeno ricordarsi di alcuni principi di carità cristiana....se smettessero di trattare i cattolici come un gregge di pecore, e cominciassero a considerarli come esseri pensanti, fore non avrebbero "bisogno" di prese di posizione così assurdamente fuori tempo e luogo...

    RispondiElimina
  19. @Erika, scusa per il ritardo. La scarola fa contrasto con il dolce dell'uvetta, essendo amarognola (ed ecco gli opposti che si attraggono). I broccoli ce li vedo di meno.
    Grazie a tutti gli altri, in accordo o in disaccordo.

    RispondiElimina