Spero che nella sua "Americanità" quel residuo di Africa non abbia un ruolo del tutto marginale. Negli ultimi vent'anni gli Americani hanno vissuto molto sopra le loro effettive possibilità. Con la finanza creativa hanno depredato il resto del mondo, la crisi che stiamo vivendo in questi giorni ne è la testimonianza. Precedentemente la grande truffa stava per essere smascherata, ricordate ENRON,ma il popolo americano preferì (disinteressatamente) di fare come gli struzzi.Quest'uomo ha alleati così forti e coraggiosi stile "Gli Intoccabili per ripristinare le regole e punire i colpevoli? Oppure è destinato a diventare un mito come JFK?
Evviva!!!!!!!! Non avevo avuto ancora occasione di gioirne con nessuno (a parte il marito assonnato :P ) ho temuto fino alla fine la fregatura delle ultime elezioni (e si, sono un po' pessimista....) Buona giornata!!
Sinceramente, per me, soprattutto negli ultimi decenni, chi è in politica non è mai del tutto "pulito" ma una chanche ad Obama era giusto darla: in bocca al lupo (visto che c'è proprio da lavorare...). Soprattutto il mondo non ha più bisogno di presidenti settantenni....
Nessuno di noi, temo, crede più nella politica pulita. Ma questo è un male. La scomparsa degli ideali, della fiducia, della speranza è un male. Fin dalla convention democratica di Denver certe immagini, certe facce, certi sguardi hanno avuto il potere di resuscitarmi nell'anima una speranza, e questo è un risultato grande. Sono nata negli anni '60, e i tempi in cui ancora si partecipava, ancora si coltivava un sogno, ancora si combatteva per i diritti me li ricordo bene. Li ho rivisti lampeggiare nella corsa di Obama e nel tipo di partecipazione che c'è stata da parte della gente. Li ho rivisti lampeggiare stanotte a Chicago. Sarà un'illusione, ma lasciate che lo scopra col tempo. Per ora voglio godermi questa sensazione: l'orologio della storia che fa un salto in avanti ma con lo spirito di un passato perduto. Noi italiani siamo cinici, disincantati. Ne abbiamo tutte le ragioni, ma a volte è veramente triste e dà un senso di chiusura ad ogni spiraglio, ad ogni luce.
@Lydia, grazie per il "giovane", visto che è del '61 come me...
Anch'io conme giovanna sono nata in quegli anni...e mi è ancora rimasta dentro quella voglia, quella speranza che qualcosa può cambiare. Non ho nostalgia per gli ideali...a volte appunto solo ideali...ma delle idee, concrete e possibili. Beh, questo giovane, come noi..le ha...
Spero che nella sua "Americanità" quel residuo di Africa non abbia un ruolo del tutto marginale. Negli ultimi vent'anni gli Americani hanno vissuto molto sopra le loro effettive possibilità. Con la finanza creativa hanno depredato il resto del mondo, la crisi che stiamo vivendo in questi giorni ne è la testimonianza. Precedentemente la grande truffa stava per essere smascherata, ricordate ENRON,ma il popolo americano preferì (disinteressatamente) di fare come gli struzzi.Quest'uomo ha alleati così forti e coraggiosi stile "Gli Intoccabili per ripristinare le regole e punire i colpevoli? Oppure è destinato a diventare un mito come JFK?
RispondiEliminaEvviva!!!!!!!! Non avevo avuto ancora occasione di gioirne con nessuno (a parte il marito assonnato :P ) ho temuto fino alla fine la fregatura delle ultime elezioni (e si, sono un po' pessimista....) Buona giornata!!
RispondiEliminaSinceramente, per me, soprattutto negli ultimi decenni, chi è in politica non è mai del tutto "pulito" ma una chanche ad Obama era giusto darla: in bocca al lupo (visto che c'è proprio da lavorare...).
RispondiEliminaSoprattutto il mondo non ha più bisogno di presidenti settantenni....
Ed è pure un bel giovane, che non guasta mai....
RispondiEliminaNessuno di noi, temo, crede più nella politica pulita.
RispondiEliminaMa questo è un male. La scomparsa degli ideali, della fiducia, della speranza è un male.
Fin dalla convention democratica di Denver certe immagini, certe facce, certi sguardi hanno avuto il potere di resuscitarmi nell'anima una speranza, e questo è un risultato grande.
Sono nata negli anni '60, e i tempi in cui ancora si partecipava, ancora si coltivava un sogno, ancora si combatteva per i diritti me li ricordo bene. Li ho rivisti lampeggiare nella corsa di Obama e nel tipo di partecipazione che c'è stata da parte della gente. Li ho rivisti lampeggiare stanotte a Chicago.
Sarà un'illusione, ma lasciate che lo scopra col tempo. Per ora voglio godermi questa sensazione: l'orologio della storia che fa un salto in avanti ma con lo spirito di un passato perduto.
Noi italiani siamo cinici, disincantati. Ne abbiamo tutte le ragioni, ma a volte è veramente triste e dà un senso di chiusura ad ogni spiraglio, ad ogni luce.
@Lydia, grazie per il "giovane", visto che è del '61 come me...
Davvero,oggi è proprio una bella giornata
RispondiEliminaW la voglia di cambiare!!! Speriamo non sia un flop!
RispondiEliminaamarisca
Trovo anch'io che sia una bella giornata...
RispondiEliminabaci.
bab
Ma anche noi abbiano un bel giovanottone moro Presidente del Consiglio hehehehehe
RispondiEliminaAnch'io conme giovanna sono nata in quegli anni...e mi è ancora rimasta dentro quella voglia, quella speranza che qualcosa può cambiare. Non ho nostalgia per gli ideali...a volte appunto solo ideali...ma delle idee, concrete e possibili. Beh, questo giovane, come noi..le ha...
RispondiEliminaSono d'accordo, proprio una bella giornata. Una ventata di sogni e speranze, che speriamo arrivi anche qua....
RispondiEliminagrande dimostrazione di democrazia e pragmatismo americano.....proprio come noi! buona giornata
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