lunedì 12 maggio 2008

La saggezza degli antichi (e coviglie per tutti)


Breve incursione nel personale. Mi perdonerete: i blog ci sono anche per questo.
Avete presente la favola del lupo e dell'agnello?
Eccovi la versione di Fedro:
Un lupo e un agnello, spinti dalla sete, si ritrovarono a bere nello stesso ruscello. Il lupo era più a monte, mentre l'agnello beveva a una certa distanza, verso valle. La fame però spinse il lupo ad attaccar briga e allora disse: "Perché osi intorbidarmi l'acqua?" L'agnello tremando rispose: "Come posso fare questo se l'acqua scorre da te a me?". "E' vero, ma tu sei mesi fa mi hai insultato con brutte parole". "Impossibile, sei mesi fa non ero ancora nato". "Allora" riprese il lupo "fu certamente tuo padre a rivolgermi tutte quelle villanie". Quindi saltò addosso all'agnello e se lo mangiò.

C'è più di un fondo di verità, e credo che situazioni del genere facciano parte della comune esperienza. Però che succederebbe se l'agnello, essendo sopravvissuto più e più volte alle aggressioni, si fosse attrezzato, facendosi applicare alla bocca un bel paio di ganasce d'acciaio? Mica si può restare tonti agnellini per tutta la vita, eh?

Vabbe', oggi gira così. Forse perché la mia personale esperienza assomiglia molto alla favola, con una differenza sostanziale: io mi sono fatta applicare le ganasce. Non solo: constato ogni giorno di più che liberarmi delle persone negative ha comportato un rifiorire delle mie sorti in ogni aspetto della mia vita. Chiudi la porta alla negatività, e d'un tratto tutto comincia a girare come un ingranaggio ben oliato. Voi ci credete alle persone negative? Io sì, eccome.

Ma pensiamo a concederci qualcosa di dolce, che è meglio...

La coviglia, per chi non la conosce, è un classico semifreddo che si trova da sempre nelle gelaterie napoletane, anche se, essendo una preparazione non scenografica, sta un po' passando di moda. Una volta la si trovava in bicchierini di alluminio, oggi in quelli di plastica, con coperchietto... E' monogusto, e quella classica è al cioccolato o alla nocciola o al caffè o ancora alla fragola.
Quella che segue è la ricetta del Maestro Fulgente, tratta dal suo libro "Le mie passioni - Pasticceria e gastronomia", edito da Chiriotti. L'ho fatta alla nocciola.

Coviglie (dose per otto pezzi):
150 g di uova
40 g di tuorli
100 g di zucchero
30 g di acqua
240 g di panna lucida (cioé semimontata)
se le fate alla nocciola: circa 100 g di pasta di nocciole

Montare uova e tuorli, molto bene. Cuocere lo zucchero con l'acqua portandolo a 120° e versarlo a filo sulle uova continuando a montare fino a raffreddamento. Unire la panna, con delicatezza, e aggiungere la pasta di nocciole.Versare in bicchierini e tenere in freezer. Non va sformata, e si serve dopo averla tenuta per dieci-quindici minuti a temperatura ambiente.
Nel caso vogliate ottenere delle coviglie che non gelano e quindi non richiedono l'estrazione in anticipo dal freezer, bisogna che sostituiate parte dello zucchero con zucchero invertito. Ma per le dosi, ci vuole Lisa...

22 commenti:

  1. Quindi la morale è attenzione agli agnelli, potrebbero nascondere sotto il viso angelico le ganasce?
    e mordere?
    .............
    Grazie non conoscevo la ricetta.

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  2. Cara Michela, non proprio. La morale è: nessuno è fesso e indifeso per sempre. La morale è che tutti noi, se insistentemente provocati, possiamo reagire.
    Di fronte all'inconsistenza delle proprie ragioni, al lupo non resta che aggredire. Ma di fronte all'aggressione, talvolta persino gli agnelli tirano fuori le zanne, e per fortuna.

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  3. Brava Giovanna.
    Le "pulizie di primavera" sono sempre buona cosa, ecccheccavolo!
    Io sono da tempo del partito "meglio soli che male accompagnati".
    Ecco. E adesso mi piglio una cucchiaiata di questo semifreddo di cui ho già scordato il nome...

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  4. Le persone negative esistono eccome... non sempre però si riesce a tenerle fuori dalla propria vita!
    Grazie, non conoscevo le coviglie.. aspetto Lisa ;-) perchè proverei a realizzare quelle che... non gelano!

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  5. Quindi la morale è che gli agnellini si mettono le ganasce per mangiare le coviglie ?!?
    Purtroppo anche io credo all'invidia della gente, che spessissimo si traduce in negatività.....
    Ma con una coviglia dimenticherei tutto (grazie, non la conoscevo) :-D

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  6. Spilucchina: il tuo partito è anche il mio, anche se ci ho messo anni ad iscrivermi!
    Barbara, forse recupero la dose dello zucchero invertito, devo averla appuntata da qualche parte. Se aspettiamo Lisa, stiamo fresche...
    Jajo, per mangiare le coviglie le ganasce non servono. Ma ci sono molti usi possibili per tale utilissimo accessorio...

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  7. Ed io che pensavo avessi fatto la prova con lo zucchero invertito!!!!
    Anch'io aspetto Lisa

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  8. grazie sarà buono il mio patè ma le coviglie sono insuperabili chi si sacrifica e ne mangia x me, grazie buona giornata

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  9. Beh allora sono anche io un agnello con le ganasce..sempre buona e sempre civile, fino a quando non mi pungono sul vivo ed allora si pentono perchè li pungo io sul vivo.
    Io sono per non oltrepassare mai i limiti della civiltà, in questo modo è difficile essere feriti e ferire.
    Purtroppo ci son persone che non sanno stare al loro posto.
    Un po' come i parenti no?
    Più son stretti più fan male come le scarpe.
    Non so se mi son spiegata.

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  10. mmm! non lo conoscevo ma mi attira moltissssimo!! un abbraccio!

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  11. Di solito non vedo la negativita delle persone..almeno fino a quando non mi hanno accoltellato alla schiena quelle 7-8 volte!!!! :)

    La ricetta delle coviglie e' su una fantastica e vecchissima raccolta a schede di mia madre...ora copio la tua perche' come al solito ho della panna in scadenza :)

    Lo zucchero invertito e' il glucosio, vero? Vabbe', di trovarlo stasera non se ne parla...

    Un bacio, e mi raccomando a non perdere le proprie doti positive per la cattiva influenza dei lupi, non lo meritano!!!

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  12. No, Ciboulette: lo zucchero invertito è... lo zucchero invertito. :-)
    Buona serata a tutte!

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  13. ah ah allora ho ancora meno speranze di trovatlo qui!!!!
    Vabbe' questa volta usero' lo zucchero "diritto" :P
    Grazie!

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  14. Non conosco le coviglie. Ora sono curiosa di provarle...

    Per il resto, concordo

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  15. Giovanna, io sarei più per una roba tipo Agnellupo o Lupagnello, cioè tutte due le cose in una/uno. Perché la vita non è tutta bianca o tutta nera, e nemmeno le persone, e mai per sempre...
    Cosa voglio dire co' 'sto discorso?
    Boh...Non lo so...Mi piace fare frasi che suonano intelligenti.
    Hahahaha!!!!
    Comunque: tra poco Grecia!!!! E chi s'è visto s'è visto...

    :***

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  16. JM, tu avresti anche ragione (come spesso accade), se non fosse che almeno una persona tutta nera, e per sempre, io l'ho conosciuta. Sarà l'eccezione che conferma la regola, che te devo di'?
    Per il resto, saluta Creta per me, con nostalgia. Ma stai certo che non riuscirai a smollarti me e mio marito per sempre...:-)

    Anna, le coviglie sono molto poco conosciute al di fuori di questa città. Tra l'altro, il semifreddo che costituisce la coviglia viene usato anche per un altro prodotto classico della gelateria napoletana: lo spumone. Forma a cupola imperfetta, cassa esterna di gelato e interno di semifreddo. Tipico delle feste in famiglia dell'infanzia. Da quanti anni non ne mangio uno!

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  17. oh sì che esistono le persone negative: spesso sono quelle invidiose, e la loro invidia si trasforma facilmente in cattiveria. mangiamoci su, che è meglio! non conoscevo questo dolce, me lo segno :))

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  18. Wow, quante cose imparo da queste parti! Prima e fondamentale: le mitiche coviglie! Proverò quanto prima, è molto promettente!
    E poi la panna lucida e, soprattutto, il mitico zucchero invertito!
    Sembrano i personaggi di una favola di Fedro...
    Abbracci,
    Cuocaprecaria

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  19. "Per il resto, saluta Creta per me, con nostalgia. Ma stai certo che non riuscirai a smollarti me e mio marito per sempre...:-)"

    Veramente mi dispiace che non siate della combricola quest'agosto...
    Comunque presenterò.

    :)))

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  20. Sante parole Giovanna!!!!
    E grazie per l'ottima ricetta!
    Buona serata Laura

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