lunedì 26 maggio 2008

La cena di sabato/1: amuse-bouche e ferite di guerra


Sono un'impedita. Ho bisogno della balia.
Non so perché ogni tanto mi venga in mente di preparare una cenetta speciale e sperimentale; ciò che so è che sarebbe meglio che non lo facessi.
Sabato, mentre armeggiavo in cucina, mi domandavo chi fosse quel misconosciuto genio che ha inventato il frullatore ad immersione, migliorando sensibilmente l'umana condizione. Come è accaduto ai suoi colleghi che hanno ideato le graffette, la carta igienica, il mocio o i post-it, la creatura partorita dalla sua inventiva ci sarà indispensabile ancora a lungo, ma la sua memoria resterà negletta nei secoli.
Buon per lui, dico oggi. Se no una causa per danni non gliel'avrebbe tolta nessuno.
Certo, si presume che chi utilizza un aggeggio di quel genere sia presente a se stesso, anziché lavorare come avesse il fuoco al posteriore e per di più vagando con la mente nella melodia di "Estate" dei Negramaro; però un meccanismo di sicurezza, piccolo piccolo, male non farebbe.
Mentre preparavo il micropiatto della foto, cosa ho combinato? Ho estratto il minipimer dalla ciotola e, per asportare la crema che era rimasta nella zona delle lame, ci ho infilato l'indice, dimenticando di staccare il motore dalle lame. Ovviamente la mano che reggeva il macchinario infernale ha inavvertitamente premuto il pulsante di avvio, e così... dolore lancinante. L'indice sinistro tutto circondato da una bella corona di tagli profondi. Io che urlavo come una scimmia belluina saltellando in giro per la casa senza avere nemmeno la forza per mettere la mano sotto l'acqua fredda. E meno male che mio marito non era in casa, perché altrimenti mi avrebbe prima portata al pronto soccorso e poi inondata di contumelie, visto che, come lui continua a rimarcare, non c'è volta in cui non mi procuri in cucina tagli, escoriazioni o ustioni.
Insomma, sono caduta sul campo dell'onore, perché comunque la cena ha avuto una buona riuscita.
Le ricette le darò a poco a poco. Per ora vi pubblico le foto e vi do quelle dei due antipasti freddi.
Quello in cima al post (il responsabile del maciullamento del mio dito) è:

Miniquenelle di spigola con coulis di pomodoro

Ho cotto al vapore un filetto di spigola. Poi l'ho frullato con poco sale, olio, un pezzetto di aglio e buccia di limone.
A parte ho frullato dei pomodorini ben maturi e passato al setaccio il frullato per eliminare semi e residui di bucce. L'ho condito con un filo d'olio, poco sale e pepe.
Ho formato la quenelle e l'ho servita appoggiata sul pomodoro. Una strisciolina di basilico, un'oliva taggiasca denocciolata, due cubetti di pane tostato e via. C'è qualcosa di simile sul numero di "Cucina e vini" di questo mese, a cui mi sono ispirata. L'ideale sarebbe servirlo su un cucchiaio. Io ho usato dei minipiattini e delle miniciotoline (tutti diversi) dei quali faccio incetta a "La vaissellerie" a Parigi.
Qui sotto, invece:

Coni croccanti con tartare di spigola.


Questi nascono da una commistione tra una ricetta dataci anni fa ad un corso di pasticceria salata del Gambero Rosso e un'altra trovata su "Cucina e vini" di questo mese.
I coni sono fatti con la pasta degli involtini primavera, ma sinceramente preferisco quelli fatti con la pasta fillo (come ci mostrarono al corso di cui sopra). Comunque, sono riempiti con della spigola ridotta in tartara, al coltello, e condita con dadini di pomodoro, capperi, cipollina fresca tritata, basilico, qualche goccia di limone, olio e sale.

Alla prossima volta le ricette di quanto segue:

Bigné ai broccoli con salsa di pecorino

Filetto di tonno scottato con cipolle rosse in agrodolce

Spaghetti ai gamberi e curry

"Millefoglie" con fragoline e crema di ricotta

21 commenti:

  1. Sono una golosa e questo menu mi fa venire davvero l'acquolina in bocca. Ambisco a diventarvi amica per poter essere un giorno invitata a cena ;)
    Baci! Polly

    RispondiElimina
  2. AAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHH Giooo !!!!!
    DOOOLOOOOOOOOREEEEEEE !!!!!
    Porca miseria, ma che mi combini ?!? Ti retrocedo da totem a semplice statuetta fermalibri eh !!! hahahaha
    Ma chi avevi invitato a cena.... Dracula ??? hahahahahaha
    Spero non sia niente di grave...

    PS: comunque, malgrado tutto, hai preparato un menù da urlo.... e non mi riferivo al minipimer :-DDD

    RispondiElimina
  3. Gio, povera! Ma lo sai che io rischio la stessa cosa praticamente tutte le volte che uso quel geniale aggeggio! Il mio massimo di cretinaggine è stato leccare golosamente le lame.....come vedi sei in buona compagnia!
    Complimenti per la cena, cose deliziosissime a vedersi e a mangiarsi!
    ps come sta il dito?

    RispondiElimina
  4. Cena stupenda, Giovanna! Pazienza pe ril taglio, siamo tuttti sulla stessa barca... troppa sicurezza, spesso molta fretta, la testa altrove... comunque, anche io sono uno di quei geni che lecca le lame del minipimer :))

    RispondiElimina
  5. Applausi a scena aperta per la cena!!!...
    Un taglio val bene una cena?!! siiii (no, scherzo.....)
    Auguroni per il taglio, ma l'acquolina per il menù rimane.. :)

    RispondiElimina
  6. Giovanna, davvero una cena magnifica!!!
    E complimenti per la documentazione fotografica...anche a quest'ora viene l'acquolina in bocca!
    Mi spiace per il taglio, spero vada meglio...cose che succedono.

    RispondiElimina
  7. ferita in battaglia col minipimer....
    ma l'hai fatto fuori alla grande e con onore.......visto il risultato
    Ciaoooooo!!!!

    RispondiElimina
  8. è te andata bene poteva andare molto peggio, però vedo che non ti ha impedito di creare capolavori auguri ferita in campo ! buona giornata

    RispondiElimina
  9. Il minipimer: terrore vero.
    Rabbrividisco al sol pensiero. Io me la faccio talemnte sotto che prima di toccarlo stacco ogni volta la spina, altrimenti è inevitabile e scontato che anch'io faccia la tua stessa fine.
    In compenso, lo dicevo proprio ieri, non c'è volta in cui prenda in mano la Microplane e non mi grattugi le dita. Che doloooore.
    Bando alle ciance, complimenti per il menù! Peccato che non ti potrò copiare nulla, dato che qui il pesce non è ancora stato sdoganato.
    Un grosso bacio sulla bua.

    RispondiElimina
  10. Be', ragazzi, a giudicare dalla diffusa abitudine di leccare le lame, mi poteva andare davvero peggio... Oddìo, c'è qui intorno a me chi avrebbe festeggiato, se mi fossi mozzata la lingua!
    Comunque sono contenta: ho perso lo status di totem che mi faceva apparire, come dire? Un po'...ingombrante :-)
    Grazie per i complimenti e un bacio a tutti!

    RispondiElimina
  11. Ho sofferto insieme a te solo leggendo il tuo racconto! O mamma, mi sarà di lezione. Leccare le lame??? OHhhhhh.
    Cmq, scherzi a parte, questo menù è di alta cucina, complimenti. Aspetto le singole ricette. Un abbraccio, Alex

    RispondiElimina
  12. come avrai notato la mia è la ricetta scarna e povera cosi come è nata, poi cè l'elaborazione sorrentina e non ti sbagli cè ricotta pinoli amaretti ecc e quindi il sapore di melanzane ei fù, ad esemppio io faccio un dolce con le zucchine e tutto sembra la base di zucchine anche per il bel verde anzi sembra una torta pistacchiosa ciao e buona giornata

    RispondiElimina
  13. mamma mia mi spiace dirti che immaginando la scena ho riso fino alle lacrime, ma i piatti che ci sono in questo post dimostrano che nonostante le ferite la guerra l'hai vinta tu!!!! ciao Ely

    RispondiElimina
  14. altro che impedita... sei bravissima: è un menu fantastico! quanto al minipimer hai ragione: è un aggeggio infernale e indispensabile allo stesso tempo.. pooovera che dolore! :(quanto alla marca di bottarga da consigliarti, appena vado a casa vedo cosa c'è scritto sul vasetto: mi pare buona e delicata!

    RispondiElimina
  15. Ahhhhhhhhhaahhhhhhh, doppio dolore!!!
    Il primo perchè ho rivissuto la scena del minipimer e mi sono venuti i brividi....
    Secondo perchè sabato sera sono stata ad una delle cene peggiori della mia vita mentre tu eri a consolarti con questi manicaretti

    RispondiElimina
  16. Ahiaaaa!!! Mentre leggevo pensavo ch eal max avessi fatto schizzare tutto il composto, come mi capita spessissimo....
    Io pure, un po' per la velocita' con cui mi muovo, un po' per la distrazione, mi procuro sempre scottature o taglietti e mio marito li che trompe, che dice che devo stare piu' attenta!!!
    Pero' alla fine un po' di ragione ce l'hanno pure loro, ci si puo' veramente far male....

    Cmq questa cena era da perdere la testa, altro che dito!!!! Ho ancora gli occhi e la bocca spalancati!!!!

    RispondiElimina
  17. Il bignè è di una bellezza sconvolgente-devastante! è perfetto!

    per non parlare poi del dolce...uao!

    vorrei venire a cena da te... una sera che non cucini pesce! ;)

    sara

    RispondiElimina
  18. ah dimenticavo... anch'io sono distrattissima! ma soprattutto con il forno perchè lame e coltelli mi fanno davvero paura!

    RispondiElimina
  19. come và il dito? buona giornata

    RispondiElimina
  20. Allooraaaaaa: le ferite si saranno rimarginate oramai.... :-D
    Ci posti queste ricette o noooo :-D
    Guarda che ti ripromuovo a TOTEM eh.... hahahahahahahaha

    RispondiElimina
  21. Sarebbe facile dire: io non lo faccio mai. E' vero io stacco sempre tutte le spine, ma purtroppo una distrazione può sempre succedere. :-((
    Diciamo che io ho l'esperienza di un grave incidente successo in famiglia decenni fa e di un altro che alla fine si è risolto come il tuo con meno danni del temuto.

    Credo che da oggi staccherai sempre tutto prima di toccar e le lame.

    Però l a cena mi sembra fantastica, sei bravissima.

    :-)))

    RispondiElimina