venerdì 7 marzo 2008

In non più di un quarto d'ora



Non posso fare a meno di sbirciare nei carrelli altrui, nei supermercati. E non posso evitare di pensare, ogni volta: ma perché?
Che bisogno c'è di comprare "sughetti" congelati, salti, capriole e volteggi in padella, fetidi barattolini dal contenuto sospetto, quando in un tempo ragionevolissimo si può preparare qualcosa di decoroso, con beneficio anche della tasca?
Lo so, sono una privilegiata: stamattina al mercato due cespi di scarola mi sono costati 50 centesimi. Comunque...
La tradizionale pizza di scarole napoletana, che io non faccio mai (tanto la fa mia mamma:-)) ha ispirato questa ricetta facile, veloce, gustosa.
L'ho trovata in un bel libro: "Pasta" di Alba Pezone, edito dal Gambero Rosso, che in questo periodo è pure scontato del 40%.
E' di Libera Iovine, chef del "Melograno" di Forio d'Ischia. Lei è bravissima, e il suo ristorante è straordinario. Uno dei quattro o cinque migliori della Campania.

Pappardelle con crema di scarola (per 4 persone)

2 scarole tenere
320 g di pappardelle di semola (non all'uovo)
50 g di capperi piccoli
100 g di olive di Gaeta
50 g di mandorle a lamelle (io ci ho messo i pinoli, più "filologicamente corretti")
aglio
peperoncino
olio, sale

Mondare e lavare le scarole e scottarle per due minuti in acqua bollente. Sgocciolarle, tenendo da parte un po' dell'acqua di cottura. Frullarle con un filo d'olio aggiungendo eventualmente un po' dell'acqua di cottura in modo da ottenere una crema di un bel verde e liscia. Intanto dissalare i capperi, snocciolare le olive. Lessare al dente le pappardelle e tostare i pinoli in un padellino con un filo d'olio.
Scaladare quattro cucchiai d'olio in una padella e farvi rosolare l'aglio e il peperoncino, quindi unire la crema di scarola, olive, capperi e far cuocere un paio di minuti, salando.
Versare la pasta nella padella, eventualmente con un po' della sua acqua di cottura, e farla insaporire a fiamma vivace per un paio di minuti. Servire cospargendo con i pinoli tostati.

16 commenti:

  1. Giovà, ti stai specializzando anche nelle fotografie

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  2. Per una volta che me ne viene una guardabile.... :-)

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  3. Sei sempre troppo modesta.

    E autocritica.

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  4. ma è bellissimo quiiiiiiii!
    Indovina? :-P Brava brava brava la mia Gio! I miei complimenti ad entrambe comuqneu per questo spazio così carino ed elegante... non avevo dubbi che così sarebbe stato :-))
    p.s. maronn quei babbà... ciò l'acquolina in bocca.....

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  5. Mi sa che ho indovinato...:D

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  6. Queste pappardelle saranno provate quanto prima, mi piacciono tanto tanto, anche la sostituzione delle mandorle con i pinoli, più adatti al mio gusto. Grazie. A proposito, anche la foto è bellissima.

    Dida

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  7. a breve si prova...anche se con la scarola milanese...

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  8. bella idea.....e facile facile, come piace a me.

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  9. mi piace molto per originalità e facilità buon inizio di settimana

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  10. ahahhh quanto ti capisco giovanna! anch'io ho questo viziaccio, di sbirciare con occhio indagatore (e spesso schifato!) nei carrelli della gente! penso che la cultura della buona tavola sia molto importante, ma evidentemente non è così per tutti, e non finirò mai di chiedermi il perché! ma torniamo a noi: bella ricetta!
    (approvo i pinoli.. :-P)

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  11. Io sono perfettamente d'accordo con te: non riesco davvero a capire come si possa comprare una busta di ravioli ricotta e spinaci al pomodoro (per dire, l'ho vista in TV) e privarsi del piacere di prepararsi da sé le pietanze (e in poco tempo: fai bollire l'acqua per la pasta e nel frattempo salti un sughetto)...

    Detto questo, ti ho scoperta solo oggi e questo blog è già tra i miei preferiti! :)
    Complimentoni!

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  12. Grazie, Fabien. Ho fatto divesri giretti nel tuo blog, e non solo ci sono belle ricette: le foto sono veramente splendide!

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  13. ahhh ma insomma questa faccenda di fissare quello che comprano gli altri non è solo una mia mania! menomale! :-)

    ricetta deliziosa, la proverò!

    Michelangelo

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  14. Strepitosa Giovanna !
    Anche le foto del blog rasentano il professionale :-D
    A Forio andrò certamente a trovare la Iovine il prossimo settembre: le hai fatto un'ottima pubblicità.
    Auguroni di buona Pasqua, Jacopo

    ps: che tristezza i sughi pronti, quando nel tempo di cottura della pasta si possono far appassire due pomodoretti freschi in padella....e un profumo di basilico alla fine...

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  15. Jacopo, "Il melograno" è un posto straordinario sotto molti punti di vista. Cibo splendido, si mangia in un bellissimo giardino appartato, tranquillo persino in piena estate. Vedrai, non te ne pentirai.

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