lunedì 10 marzo 2008

Il mago delle spezie

Quando lo incontri, ti sorprende con delle scatoline magiche, tutte decorate. Le apri, e ti investe il profumo di altri mondi e anche un senso di inadeguatezza. Perché sai che quella polvere misteriosa nella scatolina è una delle miscele di spezie che lui stesso prepara, e sai anche che tu non riuscirai mai ad usarla nel modo più appropriato. Occorre esperienza. Tanta.
Lui è Jean-Michel Carasso. Conosciuto in un forum di cucina, come altre persone che, nel bene o nel male, hanno attraversato la nostra strada. Lui però l’ha attraversata per restare, non solo di passaggio. Forse perché fin dall’inizio ci è apparso come un gentleman e una sorta di paladino delle signore; un omone imponente, un po’ burbero, un po’ benefico; un coacervo di culture e di tradizioni.
O forse perché abbiamo una passione in comune: quella per Creta, dove ci piacerebbe ritirarci a vivere anni sereni, lontani dalle rotte turistiche più battute, vicini a qualche baietta solitaria, in mezzo ai profumi dell’origano, del timo, del dittamo.
E poi, guardatelo in questa foto: sembra o non sembra il genio della lampada?




Figlio di un greco e di una francese, è nato nel Congo Belga, e la sua vita l’ha trasportato in Francia, in Inghilterra, negli USA e infine in Italia, a Firenze, dove oggi vive e lavora. Parla “solo” sette lingue, ma ciò che più ci interessa, qui, è che è un Maestro della cucina etnica, in particolare di quella del bacino del Mediterraneo. I suoi cous cous sono trionfi di colori e sapori che non proverò mai a riprodurre: richiedono tempo, pazienza e dedizione. Per averne un’idea, guardate questo cous cous di primavera, appena inserito nel suo blog, Cucinare lontano.
Non c’è che fare: se non mi inviterà a pranzo, non potrò assaggiarlo mai. Non me la sento. Perciò sarà molto più prudente aspettare che a prepararmelo sia lui stesso, anziché insultare con i miei maldestri tentativi questo cous cous davvero regale.
Jean-Michel è anche chef kasher, giornalista free-lance, ha scritto di cucina e cultura per riviste e giornali francesi e italiani. E dopo una carriera che lo ha visto lavorare a Firenze presso il Caffè Voltaire, il ristorante Gauguin, del quale era chef-patron, e il ristorante vegetariano (e kasher) Ruth’s, oggi collabora con grandi compagnie di catering fiorentine. In società con Paula Carier ha dato vita a Odyssey,una piccola società di catering molto esclusivo e home-cooking di livello.
Ma non basta. La sua ultima “impresa” sono dei corsi di cucina organizzati presso il castello di Vertine, nel Chianti, a cicli settimanali, con la formula seminario + soggiorno al castello: per ora sono previste una settimana dedicata alla pasta fresca (preparata rigorosamente a mano) ed una dedicata alla cucina toscana. Ulteriori informazioni qui: Castello di Vertine.
Perché Jean-Michel, come avrete capito, non si ferma mai.
Anzi, sì.
Si ferma una volta all’anno. In un villaggetto ancora appartato, con una tazza di faskomilo tra le mani e, intorno, lo splendore di Creta. Il suo, il nostro buen retiro.

12 commenti:

  1. Ma chi è 'sto tizio?????
    Sembra Mangiafoco...
    Deve essere bravino per avere diritto a tanti complimenti...

    :)))))

    Grazie !
    Sgrunt!

    RispondiElimina
  2. Caro Sgrunt :-) è talmente bravo, che dovrai scontare questo tuo intervento "poco carino" invitandomi a cena a casa tua...
    Io porto il dolce, e ce lo pappiamo tutto io e V. :-)))))))))))))

    RispondiElimina
  3. Caro sgrunt, oltre alle cose già scritte io direi che fa anche la sua "porca figura"!!!!!!
    Non trovi?? ;-))))

    RispondiElimina
  4. che bel personaggio! quando torno a firenze ci passo :-))))

    RispondiElimina
  5. Ao', Mangiafoco, tieniti pronto che mio marito "minaccia" di venire a trovare te e quella losca figura che è con te nell'ultima foto...

    RispondiElimina
  6. Beh, Giovanna, la losca figura forse riuscirà a fargli prendere qualche chilo a quello steccone...

    Vabbè, Sgrunt sono io, lo ammetto...

    Grazie ancora a tutte, mi mettete in imbarazzo (si dice così...)

    :****

    JM.

    RispondiElimina
  7. Molto molto intrigante questo ometto qui...
    Ottima segnalazione!
    Queste babbione ci sanno proprio fare, eh???
    Grazie e buona giornata!

    RispondiElimina
  8. Ehilà mi sembra di conoscerlo.. non da molto... ma è come fosse da sempre. Ha qualcosa di magico.
    :D

    RispondiElimina
  9. Ciao, prima di tutto complimenti per il blog!
    Se vi va, visto che sei esperta di cucina, volevo segnalarti una community che avevo in testa e che ho creato: www.cityfan.it …
    Visto che ce ne sono pochi utenti esperti di cucina e capaci di dare un giudizio critico, potresti recensire i ristoranti e le pizzerie non per l’architettura e il servizio, ma per come si mangia!
    Verrò a leggerti spesso, così ingrasso virtualmente!!!!
    A presto!

    RispondiElimina
  10. Ma è un certo Ty??

    Gentaglia!!! :-DDDDDDDD

    RispondiElimina
  11. TI VOGLIO BENE CUOCONE!

    FIL (Koa_BoY)

    RispondiElimina
  12. Pure il Koa è arrivato fino a qui!
    Come dicevi, Fil? "che culo!"
    Smack!
    :))))

    JM.

    RispondiElimina